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Petizione riduzione imballaggi all’origine!
Nuovo Respiro a Tutti!
Vita significa Salute, Vita vuol dire Divertimento e Avventura. Vita significa sacrificio e lottare per degli ideali. Vita è sorella della Natura, o forse la figlia primogenita… Vivere e sorridere dei guai, proprio come non hai fatto mai… ecco, vivere e sorridere sempre, perché se sei vivo qualcosa per cui essere felice e sorridere ci sarà pur da qualche parte, in fondo al cuore, o in fondo all’anima… E quindi Respiro… Nuovo, una nuova boccata di vita, fresca, pulita e sincera!
Mediterraneo da scoprire…
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Come un Uomo sulla Terra
Articolo ripreso da “Il Fatto Quotidiano” di Martedì 31 Agosto 2010
“Ho lasciato parlare quella ragazza a lungo. Raccontava tutto con freddezza: le botte, gli stupri, le torture dei carovanieri. L’unica lacrima le è uscita quando ho chiesto come mai avesse deciso di dirmi tutto. Ha risposto che non voleva succedesse la stessa cosa a un’altra come lei, a una ragazza che scappa dall’inferno e si ritrova buttata dentro a un container, seviziata, rispedita indietro come una merce indesiderata”.
Andrea Segre sa bene cosa succede ogni giorno in Libia. Ha realizzato un documentario che ricostruisce tutti i passaggi del calvario cui sono sottoposti gli immigrati quando dal cuore dell’Africa tentano di aggrapparsi all’Europa. La meta del sogno è Bengasi, sul golfo della Sirte: da lì si vede Lampedusa, un futuro di lavoro, la vita che si potrebbe fare da normali esseri umani, proprio Come un uomo sulla Terra.
“Così si chiama il mio film in cui dieci immigrati raccontano la storia vista dall’altra parte – spiega Segre –. Il deserto, i soldi che non bastano mai, un ciclo di violenza senza fine. Perché nel 2003 Berlusconi strinse la mano a Gheddafi decidendo la vita dei 40 mila migranti che ogni anno passano dalla Repubblica libica: finanziamenti all’ex colonia in cambio del lavoro sporco, bloccare quei disperati ad ogni costo. Nel 2009 l’accordo è diventato operativo e funziona: a Lampedusa non arriva più nessuno, l’Italia investe sullo sviluppo industriale della Libia mentre le aziende italiane fanno un sacco di affari. Perfetto, se non fosse che ci vanno di mezzo persone in carne e ossa”.
A decine di migliaia vengono catturati, detenuti in veri e propri lager, infine rispediti verso sud ammassati dentro container. Chi si ammala o protesta viene abbandonato nel deserto, un corpo presto sepolto dalla sabbia e dalle ruote dei tir.
“L’accordo non va tanto per il sottile, l’importante è il risultato – sottolinea il regista –. Negli accordi non ci sono clausole di controllo qualità. Non è previsto che l’Italia, in cambio di 5 miliardi di euro, possa verificare come avvengono i respingimenti, quale personale sia impiegato e con quali protocolli. Per questo l’Europa non può prender parte agli accordi, mancano i livelli minimi di decenza”.
Yoga (8) “Tadasana”: la posizione della montagna
Si tratta di una postura di allineamento ed allungamento della colonna vertebrale. Da un punto di vista simbolico rappresenta la stabilità, la forza della montagna e la sua proiezione verso il cielo; la scalata della montagna è quindi un cammino di ascesa spirituale. Portatevi in piedi sul vostro tappetino mantenendo i piedi a contatto tra di loro dai talloni alle punte. Lasciate le braccia rilassate lungo i fianchi e chiudete gli occhi. Per stabilizzare la posizione spostate il peso del corpo ora sui talloni ora sulle punte, senza sollevare la parte del piede che viene alleggerita. Di seguito sbilanciatevi lateralmente sempre avendo cura di non staccare mai il piede da terra. Infine disegnate dei piccoli cerchi in senso orario spostando il peso del corpo sulle punte, sul lato destro, sui talloni, sul lato sinistro, per ritornare sulle punte e poi procedere in senso antiorario. Dopo aver completato l’esplorazione del contatto della pianta del piede a terra, tornate a stabilizzarvi al centro scaricando il peso del corpo in maniera uniforme su tutto il piede. Allineate ed allungate la colonna partendo dal tratto lombo sacrale: riducete la lordosi lombare contraendo la muscolatura dei glutei e ruotando il coccige fino a portarlo perpendicolare al pavimento, raddrizzate il dorso avvicinando le scapole e fate scendere le spalle, allungate il collo facendo rientrare il mento e spingendo la sommità della testa verso l’alto. Inspirando aprite le braccia lateralmente e mantenete un’apertura che vi permetta di rilassare le spalle e di non creare tensioni al collo. Le braccia rappresentano i versanti della montagna e il vertice del capo la vetta. Nell’inspirazione allungate ulteriormente la colonna vertebrale e nell’espirazione fate scendere l’aria lungo le braccia fino alle mani. Mantenete la posizione fino a quando è confortevole e quando deciderete di scioglierla portatevi per qualche respirazione in shavasana per interiorizzare il lavoro fatto.
Om Shanti
Anna Maria
Lo Stato del Clima nel 2009 – Nuovo Best Seller dell’Orror
Segue all’articolo di ieri…
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“State of the climate in 2009“, pubblicato nei giorni scorsi dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), è un documento, che va vietato ai deboli di cuore, che descrive lo stato del clima e i suoi effetti sul pianeta Terra. Gli autori dello studio di 218 pagine di dati, grafici e statistiche (meglio dell’ultimo libro di Stephen King da portare in vacanza) sono 300 specialisti di 160 gruppi di ogni continente. Buona Lettura!!!
L’Inizio della Fine…
Buone vacanze roventi a tutti… nel periodo estivo mi limito a postare un articolo direttamente dal Corriere della Sera…
Non si placano le fiamme che da due settimane stano divorando le foreste russe. Alimentate da un’afa senza precedenti nella storia climatologica europea, la catena di roghi ha fino ad oggi inghiottito vaste zone della Russia occidentale, provocando 41 vittime. Il presidente russo, Dmitry Medvedev, ha dichiarato lo stato d’emergenza in sette regioni, dove ogni 24 ore scoppiano dai 300 ai 400 nuovi focolai. Centinaia di vigili del fuoco sono stati inviati a presidiare la città di Sarov, dove si trova il principale impianto nucleare di ricerca del Paese per evitare che possa subire danni. Il responsabile dell’Unità di crisi del ministero delle Emergenze, Vladimir Stepanov, ha spiegato che i principali fattori che stanno ostacolando le operazioni sono il caldo e i forti venti di questi giorni. «Stiamo lavorando giorno e notte, è una vera battaglia», ha spiegato. Secondo le autorità di Mosca, la situazione dovrebbe migliorare nei prossimi due o tre giorni. Intanto, sono quasi 3.500 gli sfollati, mentre 1.910 case sono state distrutte dalle fiamme.
Sfollati? Ecco, così, sempre più frequenti, le catastrofi naturali che prenderanno il dominio sul pianeta, costringeranno milioni di persone a spostarsi in massa alla ricerca di ambienti ancora “ospitali” o, per meglio dire, adatti alla vita.
Buona estate a tutti!
Mirco
number of view: 73Una brutta sensazione…
Prima il terremoto all’Aquila… poi quello ad Haiti… migliaia di morti… successivamente il vulcano islandese che mette in piedi l’intero pianeta… nessun morto ma molti disagi… sembra che la natura voglia darci l’avviso di sfratto se non facciamo i bravi… solo un avviso… ma l’umanità è ormai sorda alle grida di nostra Madre Terra… abbiamo dimeticato il linguaggio della natura… ormai isolati dal resto dell’ecosistema globale…
Siamo stati poi spettatori di un disastro mai visto… vittime di noi stessi… del nostro oro nero… il disastro della baia del messico continua a prendere proporzioni sempre più ampie e quel che è più grave siamo davanti ad un incidente dove l’uomo non riesce a porre rimedio… nessuno dei tappi posti dalla BP è risultato efficace… e la falda continua a perdere… abbiamo superato i nostri limiti tecnologici ai quali non possiamo far fronte… ed ora un nuovo disastro, sempre a causa della nostra stupidità… ancora l’oro nero… in Cina, altri disastri, altri irreversibili danni all’ecosistema che ci ospita. Capiremo mai in tempo che stiamo esagerando? Si raggiungerà mai una vera rivoluzione mondiale contro gli interessi economici che ci stanno scavando la fossa?
Tutti si aspettano un nuovo diluvio universale… forse non ci sbagliamo… forse non sarà però d’acqua… ma sarà un diluvio nero, lucido… carico di petrolio!
Mirco
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Yoga e Respiro (7): “Asana”
Gli asana possono essere suddivisi per comodità in alcune grandi categorie:
- Asana di estensione, flessione o rotazione (della colonna vertebrale)
- Asana capovolti
- Asana di equilibrio
- Asana rilassanti
- Asana meditativi
Si tratta, in ogni caso, di definizioni restrittive in quanto una stessa posizione può rientrare in gruppi diversi (ad esempio un asana di equilibrio può essere nello stesso tempo un asana di rotazione della colonna vertebrale).
Le posizioni richiamano, anche simbolicamente, forme appartenenti alla natura (ad es. la posizione dell’albero), al mondo animale (ad es. la posizione del cobra), al mondo delle forme geometriche (ad es. la posizione del triangolo), al mondo delle divinità (ad es. la posizione di Shiva re della danza), evidenziando in tal modo ancora una volta l’unione del microcosmo con il macrocosmo che lo circonda.
Preliminarmente all’esecuzione degli asana è consigliato riscaldare il corpo attraverso movimenti guidati dal respiro per rendere la colonna vertebrale più elastica, per tonificare e allungare la muscolatura, per sciogliere le articolazioni.
In alternativa, si possono utilizzare sequenze dinamiche come “Surya Namaskara” ovvero Il Saluto al Sole.
Om Shanti
Anna Maria
IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI
IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI
Di Juan José Campanella
( Argentina, Spagna 2009)
Con: Ricardo Darìn, Soledad Villamil, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Pablo Rago
Oscar 2010 per il miglior film straniero
Buenos Aires. Benjamin Esposito, funzionario della corte di giustizia in pensione, decide di scrivere un libro su un caso giudiziario realmente accaduta 25 anni prima, e che l’aveva visto coinvolto in prima persona. Il caso Morales (questa la vicenda che vuole raccontare) è la storia di una povera giovanissima donna violentata, torturata e uccisa da un suo vecchio conoscente – alla fine rimasto impunito – e del dolore inconsolabile del marito, in cerca di giustizia e vendetta.
Ma il film è anche molto di più: è il racconto di un amore sbocciato, innegabile, ma mai
vissuto tra Benjamin e il suo capo, la giovane bella Irene segretaria del Pubblico Ministero. E’ uno scorcio sul regime militare argentino degli anni settanta, con illegalità, imbrogli, complotti, spedizioni punitive.
Ed è la storia delle passioni di ogni individuo, dalle quali in nessun modo si puo’ prescindere, perché come dice il caro amico e collega di Benjamin, Pablo Sandoval, alcolizzato ma molto arguto e uomo buono: “Il tipo puo’ cambiare di tutto, di faccia, di casa, di famiglia, fidanzata, di religione, di Dio, però c’è una cosa che non puo’ cambiare Benjamin, non può cambiare di passione…”
Yoga (6): gli “Asana”
“Shavasana” è una delle innumerevoli posizioni che appartengono alla disciplina dello Yoga. “Asana” è termine sanscrito che significa letteralmente posizione, postura. Gli “asana” sono, pertanto, particolari posizioni che il corpo assume e che mantiene nell’immobilità per un certo periodo di tempo (la durata può variare a seconda della tipologia dell’asana, del suo inserimento o meno in una sequenza, del fine che con quella data postura si persegue o del livello di consapevolezza del praticante). Patanjali negli “Yoga Sutra” definisce così l’asana: “La posizione (Asana) deve essere stabile (Sthira) e confortevole (Sukha)”. Quindi perché un asana si possa definire tale deve rispondere ad alcuni requisiti essenziali:
• Stabilità: deve essere mantenuto nell’immobilità fisica e mentale (non è solo il corpo che si ferma nella forma assunta, ma anche la mente rimane attenta e presente, non si distrae seguendo il flusso dei pensieri);
• Confortevolezza: non deve esserci alcuno sforzo (lavorano solo quei muscoli necessari per mantenere la postura, mentre tutto il resto del corpo rimane completamente rilassato).
Il respiro è fondamentale sia nell’assunzione dell’asana, perché guida e stabilizza, sia nel mantenimento, perché aiuta ad allentare le tensioni, a sciogliere le contrazioni e fornisce un utile supporto alla mente conducendola da uno stato di dispersione ad uno stato di attenzione e di concentrazione.
Om Shanti
Anna Maria
Posted in Yoga: la luce della consapevolezza
Tagged Asan, shavasana, Sthira, Sukha, Yoga
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Psicomotricità (9): L’adulto e la sua funzione
Nella psicomotricità l’adulto è colui che crea innanzitutto le condizioni ottimali per l’ottima riuscita della seduta.
Deve allestire lo spazio e i materiali, dimostrando al bambino ascolto e capacità di entrare nel suo gioco, creando le condizioni perché il gioco simbolico si esprima e si strutturi. L’iniziativa del gioco deve essere restituita al bambino tramite lo “specchio” che l’adulto diventa nella relazione, facilitando così nel bambino l’espressione di desideri e conflitti. L’adulto aiuta il bambino a far evolvere il gioco, ascoltandone il mondo interiore e favorendone lo sviluppo delle capacità simboliche.
L’adulto quindi entra nel gioco psicomotorio con discrezione e non in modo intrusivo nelle proposte, egli è dunque il garante dell’atmosfera necessaria per lo svolgimento dell’attività. Il modo in cui l’adulto si muove, si comporta e si colloca nello spazio è fonte continua di informazione per i bambini sulle possibilità di gioco.
L’adulto come mediatore della relazione, come colui che accoglie il bambino così com’è tin una continua evoluzione fatta di desideri, di conflitti di paure. Ecco perché la formazione d’oggi prevede che chi vuol intraprendere questa professione faccia un percorso di studi molto approfondito. Da pochi anni infatti è nata la facoltà di Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva considerando anche aspetti terapici che prima si prendevano meno in considerazione.
I LOVE RADIO ROCK
I LOVE RADIO ROCK
Di Richard Curtis
( Gran Bretagna, Germania 2009)
Con: Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost, Kenneth Branagh, Tom Sturridge, Chris O’Dowd, Rhys Darby, Katherine Parkinson, Talulah Riley, Tom Wisdom, Ralph Brown, Tom Brooke, Sinead Matthews, Jack Davenport, Emma Thompson, Gemma Arterton, January Jones
In assoluto il più bel film che io abbia visto nel 2009! Semplicemente stupendo! Siamo in Inghilterra, anni ‘60 , periodo in cui il parlamento britannico è in costante contrasto morale con le radio pirata, accusate di traviare le coscienze e portare i giovani alla perdizione. Radio Rock è una di queste, trasmette da una piattaforma attraccata in mezzo al mare del Nord e tiene incollati agli apparecchi migliaia e migliaia di inglesi – dai bambini agli anziani – trasmettendo 24 ore su 24 musica rock e pop, la migliore di tutti i tempi! A bordo un gruppo di soli uomini (unica eccezione la cuoca: lesbica!), scatenati dj, si spartisce le trasmissioni della giornata – e i favori del pubblico, soprattutto femminile, invitato ogni tanto a “visitare” la nave…
Ogni personaggio è caratterizzato in maniera davvero spettacolare, se solo ne mancasse uno , il film non avrebbe lo stesso senso:
Quentin: il “capitano”-direttore di Radio Rock, un genio!
Il Conte: semplicemente … Il Conte!
Gavin: l’ultimo a salire a bordo, ma personaggio chiave e irresistibile
Carl: il ragazzino mandato qui per “punizione” dalla madre (Emma Thompson) che su questa nave anni addietro si era parecchio divertita …
Dave: il ciccione dalle mille risorse
Simon: il romantico
Angus: il giullare
Mark: adorato da qualsiasi femmina
Kevin Il Tardo: fantastico
Bob: mitico
Felicity: la cuoca lesbica
Vorrei citare anche altri 2 personaggi, di cui purtroppo non ricordo il nome: il tecnico, forse Harold (il ragazzo di colore) e quello delle notizie e del meteo: guai a toglierle dai loro ruoli! A guastare le feste però ci si mette un ministro del governo Britannico, che fa di tutto per inventare nuove leggi o scovare cavilli legali per eliminare le radio libere, ed in particolare Radio Rock… Guardatelo, la colonna sonora è semplicemente meravigliosa, si ride tanto, ma ci si commuove anche…
Elisa
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2014! Ma non era il 2012? Esseri umani estinti in 100 anni
Da qualche tempo, forse un paio d’anni, molte persone, di diversa estrazione sociale e culturale, sostengono l’avvento di un periodo caratterizzato da cambiamenti (o sconvolgimenti) mondiali. Alcuni, legati ad una visione evoluzionistica spirituale degli individui, vedono in tale cambiamento il passaggio ad un nuovo livello di consapevolezza (vedi salto quantico) a livello spirituale e la nascita di una nuova convivenza tra tutte le razze, più sostenibile e che porterà la specie umana a collaborare per il bene comune. Alcuni invece scorgono, per l’ennesima volta, l’avvicinarsi di sconvolgimenti climatici che, ovviamente, ridurranno la specie umana a poche migliaia di sopravissuti, gli eletti, e naturalmente queste persone, portatrici di una così positiva visione del futuro, saranno tra coloro che si salveranno per ricostruire un mondo migliore e più democratico (a tal proposito invito, coloro che non l’avessero ancora fatto, a leggere “Il signore delle Mosche” per scoprire l’indole “democratica” che già nell’adolescenza può manifestarsi). Dopo una tale introduzione, tutti voi avrete capito che stiamo parlando del 21 Dicembre 2012. E’ di oggi un articolo comparso sul Corriere della Sera in cui uno dei più famosi e autorevoli microbiologi, Frank Fenner, 95enne professore di microbiologia dell’Australian National University, (lo scienziato che ha contribuito a debellare il vaiolo), fissa una nuova data… il 2014, non come riferimento cronologico per sconvolgenti climatici o rivalse della natura sul progresso umano, ma come inizio della scomparsa dell’uomo su questo pianeta a causa di fattori economico-sociali, sostenendo l’arrivo di una nuova crisi globale, senza precedenti, nemmeno comparabile, per effetti e sconvolgimenti sociali, all’odierna crisi economica. Direte: e che centra l’ambiente e l’inquinamento? Beh, Fenner sostiene che a dare inizio a tale caduta sono stati proprio i cambiamenti climatici, individuando nell’esplosione demografica e i consumi fuori controllo i fattori che faranno precipitare gli eventi nel futuro prossimo, fattori ai quali gli uomini non riusciranno a sopravvivere.
Cambiamenti Climatici per Continenti
Mirco
number of view: 94Yoga e Respiro (5): la respirazione toracica e clavicolare
Rimanendo in “shavasana” spostate le mani dall’addome alla gabbia toracica. I gomiti sono in appoggio ai lati del busto e le braccia rilassate. Ad ogni inspirazione le costole si sollevano e la gabbia toracica si espande anteriormente e lateralmente, ad ogni espirazione le costole si abbassano e la gabbia scende. Mentre inspirate non forzate il respiro per aumentare il volume d’aria che entra nei vostri polmoni, cercate piuttosto di invitare la gabbia toracica ad aprirsi per accogliere l’aria. Nella fase espiratoria svuotate progressivamente e completamente i polmoni. Ricordate che la gabbia toracica protegge il cuore come uno scrigno e che il cuore stesso ripropone simbolicamente la ritmicità del respiro: si apre per accogliere emozioni e sentimenti e poi è pronto a lasciarli andare perché non desidera trattenere, né possedere nulla. Concludete la pratica spostando le mani all’altezza delle clavicole con le dita rivolte verso il collo. Potete notare che quando il respiro si fa più ampio raggiunge anche la parte alta della gabbia toracica. Seguite questo movimento appena percettibile per alcune respirazioni e poi riportate le braccia lungo i fianchi, ritornando a contattare il vostro respiro spontaneo e il vostro corpo fisico nella sua interezza.
Om Shanti
Anna Maria
Jacopo Fò ad Ambientiamoci
Riproponiamo con molto piacere l’intervento di Jacopo Fò durante il Convegno Ambientiamoci 2010, svoltosi ad Abano Terme Sabato 8 Maggio 2010, il primo evento organizzato dallo staff di Nuovo Respiro, incentrato sul tema ambientale e lo sviluppo sostenibile… un grazie a Jacopo e… Buona Visione (la seconda parte del video nella sezione Ambientiamoci 2010 a questo link
number of view: 116
Posted in Respiro Verde
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BRIGHT STAR
BRIGHT STAR
Di Jane Campion
( Gran Bretagna, Australia, Francia 2009)
Con: Abbie Cornish, Ben Whishaw, Paul Schneider, Kerry Fox Edie Martin
Mi godo questo film da sola, lo tengo tutto per me, adoro la letteratura inglese, i film ambientati in Inghilterra, le storie inglesi… Jane Campion, la regista di “Lezioni di Piano”, ci racconta un pezzetto della via di John Keats (1795-1821), poeta del romanticismo inglese. Tra il 1818 e il 1820 Keats si trova nei pressi di Londra, ospite di Charles Brown suo amico e anch’egli poeta, e qui conosce Fanny Brawne, giovane abilissima sarta. I due s’innamorano subito, e nasce tra loro un’intensa storia d’amore, che in questo film viene resa particolarmente romantica e dolce, a tratti struggente per via della lontananza forzata . Mi è piaciuta la delicatezza e la purezza con cui viene raccontato questo amore, il primo vero amore di Fanny, che vive ogni cosa con tutta se stessa, si emoziona, si commuove, si agita, sogna, si getta a capofitto nello studio dell’arte della poesia perché vuole capirla, impazzisce di gioia per una lettera, muore di dolore se la lettera non arriva … e vive tutto alla luce del sole, e se ne frega dei pettegolezzi della gente sulla disastrosa condizione economica e sulla pessima salute del suo amato John, e se ne frega di infastidire l’amico Brown che teme per la vena poetica di Keats e che non si rende conto che proprio questo amore così bello e forte sarà l’ispirazione dei capolavori per i quali il mondo oggi lo ricorda… Bright Star è il titolo di un sonetto dedicato proprio a Fanny, bellissimo… per non parlare di Ode to a Nightingale, o Ode on a Grecian Urn…
Il film è molto romantico, si, però tocca il cuore…
Elisa
number of view: 68














